Allora si può
Allora si può

Secondo Patrice Chèrau, alcuni particolari testi come Amleto <<ad ogni incontro ti rivelano nuovi aspetti e si riparte da capo>>. Cosa dire allora, se è lo stesso Amleto a incontrare sulla sua strada personaggi di ispirazione Beckettiana? E quando gli stessi interagiscono accanto al nazional-popolare Rugantino “ardimentoso eroe di mille imprese” ed alla costante magniloquenza del Miles Gloriosus? Forse la vera sfida della drammaturgia contemporanea non è quella dell’adattamento sic et simpliciter del personaggio, né quella dell’adeguamento di vecchi miti a nuove ritualità, bensì il ripensamento di antiche ombre attraverso la nobiltà dell’ironia. ALLORA SI PUO’ è uno spettacolo che esige un pubblico attento ed equanime, che eserciti la memoria di un’antica frequentazione con i classici, ma sia disponibile a sospendere il giudizio fin quando, suo malgrado, dai recessi più profondi dell’animo si accorga di essere ancora una volta “preso per incantesimo”. <<Solo chi ha sofferto è dato in sorte comprendere>> ripete Euripide. I personaggi del grande teatro hanno già sofferto ogni sorta di travaglio, di traduzione, di tradimento, di trasposizione, di modernizzazione in tutte le salse: stanco e trafelato, ciascuno di loro cerca ancora un’agonia degna del proprio glorioso passato, un ubi consistam per capire se mantenga diritto di cittadinanza nel gioco caotico della modernità culturale.

Per questo, Valerio Molinaro, autore di un testo brioso, arguto e sottilmente provocatorio, ripensa il ruolo e significato del protagonista del teatro come in una simbolica chiamata di correo. Forte di un team di giovani interpreti straordinariamente coeso e volitivo, l’autore propone un’offerta di senso che si oppone al “teatro mortale” denunciato da Peter Brook molti anni fa ed oggi purtroppo dilagante. L’intero evento trabocca di una nuova pietas verso contesti scenici un tempo solenni ed oggi depauperati da codici teatrali seriosi, volgari oppure allucinanti e sospinge i personaggi verso una nuova vita fra i contemporanei: ancora un combattimento…il migliore e l’ultimo.

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Gratta gratta Bang bang
Gratta gratta Bang bang

Ci troviamo in un appartamento cha affaccia su una strada malfamata di Roma, vicino al quartiere di San Lorenzo. L’ambiente è sporco e in disordine, rispecchiando appieno l’animo dei tre protagonisti di questa black comedy. Walter, Edoardo e Betty condividono casa, vivendo di espedienti e sotterfugi per scampare ad un’esistenza di miseria e di degrado. La città, inoltre, è scossa da un duplice avvenimento. Il ritrovamento del cadavere del conte Servelli e il dilagare della febbre da gioco: l’azienda che gestisce la produzione e la distribuzione in Italia dei gratta e vinci, a causa di un errore di stampa, ha immesso nel mercato un surplus di biglietti vincenti. L’arrivo di Leo, un nuovo inquilino misterioso, innescherà una serie di tragici eventi, che si concluderanno con un tragico finale a sorpresa. Perché a volte il nemico indossa una maschera e non ci si può sentire al sicuro, neanche a casa propria!

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Sono PULP perché mi chiamo Bukowski
Sono PULP perché mi chiamo Bukowski

Chuck Malone è un investigatore privato che porta piuttosto male i suoi 55 anni: non c’è da stupirsi visto il tipo di vita che conduce. Giocatore sfortunato, perennemente al verde, quasi alcolista, in sovrappeso e coinvolto in casi assurdi. Il personaggio di Malone è uno stereotipo del genere: solo, alcolizzato, dalla battuta facile e tagliente, lesto con la pistola e con i pugni. L’investigatore è fondamentalmente un fallito, ma ha dalla sua parte un cristallino sentimento di autostima che gli fa sostenere di essere “il detective più dritto di Miami Beach”. A sua discolpa bisogna ammettere che la sua latente professionalità viene messa a dura prova dagli strani casi che, letteralmente, gli piovono addosso nel corso della storia. Malone, infatti, si trova a dover rintracciare per conto di una tale “Signora Morte” un certo Bukowski, che a detta della donna è proprio il Charles Bukowski scrittore morto nel 1994. L’azione si svolge in uno squallido ufficio nei pressi di Lincoln Road a Miami Beach e filo conduttore della storia sembra essere Miguel Garcia, personaggio che raccomanda Chuck facendogli arrivare diversi clienti e gli commissiona la ricerca di una misteriosa “Fenice Rossa”. Le indagini si snodano tra ufficio, librerie e bar: soste obbligate per rimandare quanto più possibile gli impegni e sprofondare in una falsa autocommiserazione che non si addice al “detective più dritto di Miami Beach”.

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The Nightmare Before Christmas
The Nightmare Before Christmas

Nel villaggio delle zucche, da consuetudine, mostri e mostriciattoli sono alle prese con i preparativi per festeggiare l’ennesima notte di paura e di orrore, ma il loro re, Jack Skeletron, non è soddisfatto e si sente infelice e frustrato. Un giorno la scoperta casuale della Città del Natale, un villaggio tutto colori e gente allegra, lo colpisce profondamente. Jack allora decide di far rapire Babbo Natale per sostituirlo nella consegna dei regali. Poi fa fabbricare una quantità di giocattoli paurosi in stile Halloween ed ordina a Finklestein, lo scienziato del villaggio, di costruirgli una slitta che lo trasporti in volo sul villaggio di Natale. Da copione non tutti i piani volgono al meglio, ma per fortuna a fianco di Jack c’è Sally, la bambola di pezza innamorata di lui da tempo, che lo aiuta a risolvere tutti i guai in cui si caccia il re delle zucche!

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